giovedì 28 febbraio 2013

Darwinismo elettorale

In buona sostanza, tutte le elezioni dal 1994 ad oggi hanno dimostrato che un partito strutturato e con pretese di serietà non è in grado di competere validamente sul mercato politico italiano: alla cancellazione dell'ICI, alla restituzione dell'IMU, ai mille euro al mese per tre anni non si può rispondere parlando di rimodulazione del prelievo fiscale.
E chi non è adatto all'ambiente si estingue, naturalmente.

mercoledì 27 febbraio 2013

Ve la do io, la politica

Io continuo ad insultare l'insetto ligure, ma nessuno dei suoi seguaci viene qui a protestare: insomma, questo blog non conta proprio niente.

Le elezioni di un clown (anzi due)

Bene, non è stato molto diplomatico, questo tedesco dal nome impronunciabile, ma provateci voi, a dargli torto.

martedì 26 febbraio 2013

Domine, non sum dignus

Giuro, non ne volevo parlare anche perché non sono credente, ma 'sta storia del papa che si dimette (considerato anche quello che sta capitando nel paesello attorno alla Città del Vaticano) è molto interessante: no, non dirò intrigante, neanche sotto tortura, perché è un anglismo e chi lo usa non sa neanche che significa, tipo il mio droghiere oggi mi ha detto che usare il fiore sardo al posto del pecorino romano nella carbonara è intrigante.
Torniamo ai nostri montoni: mi dicono che il papa è scelto direttamente dallo Spirito Santo, e molti credenti sono rimasti sconvolti dalle dimissioni di Benedetto XVI, chiedendosi cose tipo "ma allora lo Spirito Santo si è sbagliato?" che non stanno né in terra né in cielo (appunto); no, perché lo Spirito Santo non è altro che Dio, l'essere perfettissimo eccetera eccetera (visto che il catechismo un po' lo ricordo?) e non chiedetemi come sia possibile, ci vuole uno bravo.
Ma forse sette anni fa era giusto scegliere lui, solo che adesso non ce la fa più: non è che era sbagliato, si chiama relativismo, e se mette un piedino nella Chiesa di Roma non c'è che da ringraziare il papa emerito e, chi ci crede, anche lo Spirito Santo.

Le parole che non ha detto

Una cosa doveva dire, Bersani, dopo il disastro: mi dimetto.  Se ne è guardato bene. Con dirigenti così, come si fa a vincere?

Quello che non ti aspetti (e che invece dovresti aspettarti)


Qualche noterella sulle elezioni, con il mal di testa tipo doposbronza.

Per prima cosa, non è vero che i sondaggi non servono: anzi, sono precisissimi, dal momento che se dicono che vince la destra ci azzeccano, se dicono che vince la sinistra sono sbagliati.

Per favore, non dite che è come nel 2006: è molto peggio.

Dobbiamo farcene una ragione: questo è un Paese di destra, e non solo; mi sa che se in Italia alle prossime elezioni si presenta Sauron e promette lo sconto sul bollo auto, vince alla grande. 

Sulla stampa anglosassone hanno definito Bersani "don't rock the boat guy": che carucci, noi diremmo "non fate l'onda", invece.

E a proposito di Bersani, non è che ha sbagliato campagna elettorale, non l'ha proprio fatta.

Ancora, se Bersani comincia appena appena a trattare con Berlusconi, alle prossime elezioni Grillo prende almeno il settanta per cento, e si risolve ogni problema.

lunedì 25 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 2013

Decentramento indecente

Scopro che l'ufficio elettorale di Roma Capitale (sì, adesso si chiama così, magari prima non eravamo la capitale) si è spostato a due passi da casa mia: ottima soluzione per me, visto che sono andato comodamente a piedi a ritirare il nuovo certificato elettorale avendo esaurito il vecchio, ma prima era in centro, alle spalle di piazza Venezia, e magari era più comodo per tutti quelli che abitano, per dire, a Torrevecchia.
Però decentriamo le competenze sui buchi nelle strade, quelle sì, così un appaltino lo più dare veramente chiunque.

Dubbi amletici

Che ne dite, scelgo il set di pentole in acciaio inox 18/10 per cucinare senza grassi o la mountain bike con cambio Shimano a diciotto rapporti?

Adda passà a' nuttata

Allora, sono abbastanza rintronato dai sondaggi che non avrei dovuto conoscere, ma mi sono fatto una certa idea della tendenza: è probabile che l'innominabile sia superato anche dall'insetto (ma si nasconderà dietro il risultato di coalizione e solo i più avvertiti se ne accorgeranno) e che il tassì arancione per Monte Citorio buchi una gomma e non arrivi a destinazione anche dopo aver tagliato la strada alla liFta di FiniFtra.
E alla fine si potrebbe scoprire che il giaguaro è diventato un gattino domestico: non mi resta che andare a votare, e poi aspettare domani: domani, in effetti, sarà un altro giorno.

sabato 23 febbraio 2013

Elezioni, che passione

E' opportuno essere un po' più ciarlieri del solito, visto che il voto è una cosa seria. 
Prima cosa: sento dire che con questo sistema elettorale non si possono scegliere i candidati, ma il porcellum ha ben altri difetti, secondo me più gravi.  Er Batman Fiorito, Penati e Renzo Trota Bossi hanno preso un bel po' di preferenze, e vedete un po' che tipi sono, per dire.
Quindi, per venire al centro della questione, non ho certamente bisogno di spiegare perché non voterò per l'innominabile, e non voterò per Grillo perché le persone contano meno delle idee (e le idee di Grillo sono quelle che sono).

Attenzione, battaglione

Comunico a quanto lo vogliono sapere che alle 16:30 GMT+1 di oggi questo blog si endorserà.  Grazie per l'attenzione.

Al mio segnale scatenate il voto

Allora, ce l'abbiamo fatta, è finita una spaventosa campagna elettorale (speriamo senza altri colpi di scena) cui siamo più o meno sopravvissuti e adesso, che domenica piova, nevichi o ci sia il sole, siamo al momento della verità.
E per il momento davvero credo che nessuno abbia la più lontana idea di come andrà a finire (qui i sondaggi che nessuno deve conoscere) anche se una cosa è certa: la capacità di farsi male di una certa parte politica è qualcosa che gli umani non possono nemmeno immaginare.

venerdì 22 febbraio 2013

Calo dei consumi


Lo sconto aumenta del cinque per cento, e si estende a tutti gli articoli: Viganò, storico negozio accanto al teatro Quirino, chissà per quanto resterà ancora aperto.

giovedì 21 febbraio 2013

IMU for Dummies


Allora, siccome sulla memoria corta degli Italiani si basano tantissime carriere, politiche e non solo, ecco la dichiarazione di voto del PDL, per bocca del capogruppo Cicchitto, sulla fiducia posta alla Camera dei Deputati dal Governo Monti alla legge di conversione del decreto recante, tra l'altro, l'anticipo dell'IMU al 2012.


Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 562 di venerdì 16 dicembre 2011
Pagg. 20 - 22

FABRIZIO CICCHITTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei ricordare, innanzitutto a me stesso, ma anche al Presidente del Consiglio, che il Parlamento è la sede essenziale per misurarsi sul merito dei decreti che il Governo presenta, decreti che non vanno accettati a scatola chiusa, decreti che ogni forza politica, degna di questo nome, cerca di cambiare sulla base delle sue valutazioni di merito e dei suoi riferimenti sociali.

mercoledì 20 febbraio 2013

Panem et circenses

Ancora non ha passato il turno, ma questo risultato può valere almeno un punto in più nelle urne per l'innominabile.

Master e Commander

Al netto delle consuete sghignazzate, è opportuno, credo, sottolineare un dettaglio nella faccenda di Giannino e del suo non-master: considerato che Zingales insegna proprio nell'Università del millantato titolo, un'anima appena appena avvertita avrebbe magari indicato Harvard, oppure Cambridge, come sede degli studi post universitari.
Ma Chicago ha un significato più profondo: è stata la culla di quella scuola economica che, in contrasto con i keynesiani, ha predicato a lungo il ritiro dello Stato dall'economia e la massima fede nella mano invisibile del mercato.
Che sia stata sperimentata nel Cile di Augusto Pinochet prima di essere applicata negli Stati Uniti ai tempi dell'edonismo reaganiano non può essere un caso.

martedì 19 febbraio 2013

Informazione spettacolo

Stasera il TG3, causa sciopero del personale tecnico,  è andato in onda senza servizi filmati, con i giornalisti a raccontare la giornata in studio o in collegamento esterno, e magari è stato anche migliore del solito (poi Bianca Berlinguer non ha avuto il coraggio di metterci la faccia, e quindi è stato ancora meglio).
Ed io pubblico il post senza immagini, per solidarietà.

lunedì 18 febbraio 2013

Eterogenesi dei fini

Queste sfilate di facciotte inespressive, lì dove si vota anche per le regionali, non sono forse la migliore difesa del porcellum?  

Accostamenti pericolosi


Alla Feltrinelli di piazza Colonna rischiano il rogo, e neanche se ne sono accorti, secondo me.

sabato 16 febbraio 2013

Marketing freudiano [UPD 17/02/2013]


Considerato che questa è la vetrina di un negozio di biancheria intima, secondo me alludono.

Update. Stamattina l'allestimento è sparito, hai visto mai...

venerdì 15 febbraio 2013

Brazil

C'è anche un lettore brasiliano che viene a vedere le mie bagatelle: muito obrigado.

Una settimana lunga un giorno

Senza sondaggi ci sentiamo soli: per fortuna c'è ancora una settimana di campagna elettorale e poi basta, una campagna elettorale orribile, e pensare che c'era chi si lamentava di quella del 2008, che al confronto sembra roba tipo Churchill contro Attlee subito dopo la guerra.
Però ci sono degli indicatori di non poco momento: i quotidiani di famiglia e di area dell'innominabile hanno cominciato a sparare ad alzo zero su Giannino e su Grillo, il che significa che da quelle parti c'è una certa paura di arrivare addirittura terzi e non secondi, di perdere la Lombardia e di essere condannati all'irrilevanza.

giovedì 14 febbraio 2013

Elisabetta

Non ero più un ragazzino, e neanche lei: io avevo già due figlie, e lei ne aveva uno, ed era anche cominciato il nuovo millennio, erano i tempi nuovi e complicati (mai quanto questi che viviamo adesso, comunque), ed eravamo complicati anche noi.
Non saprei dire cosa volessi io, oltre a quello che tutti gli uomini vogliono, ma rimasi sconvolto quando lei mi disse quello che voleva da me: insomma, ad un uomo di più di quarant'anni non puoi onestamente dire che se non la sposi non se ne parla, non vi pare?
Dite che avrei dovuto promettere e poi rimangiarmi

Buon San Valentino


Ecco una storia proprio ideale per oggi, così come quest'altra, non vi pare?

mercoledì 13 febbraio 2013

Insomma

Questo è un giochino divertente, in effetti, e può anche riservare qualche sorpresa.

Finché morte non vi separi


Allora, questa è la notizia.  O forse lo sarebbe se non ci fosse questa regoletta, inserita nel "Massimario per l'ufficiale di stato civile" predisposto dal Ministero dell'Interno:

"Allo stato attuale della normativa, è contraria all’ordine pubblico e va rifiutata la richiesta di trascrizione presentata dal cittadino italiano di un matrimonio tra persone dello stesso sesso contratto all’estero. In caso di richiesta di trascrizione mediante utilizzo dei modelli di cui alla Convenzione di Vienna firmata l'8 settembre 1976, relativa al rilascio di estratti plurilingue di atti dello stato civile, l’ufficiale dello stato civile, al momento della trascrizione, dovrà porre cura nel verificare che i due sposi siano di sesso diverso (in quanto i predetti modelli non riportano l’indicazione del sesso di questi), richiedendo, in caso di dubbio, agli interessati o al competente consolato idonea documentazione relativa alla loro identità (Circ. n. 55 del 18 ottobre 2007)". 

Cioè, non è neanche una legge, non so se è chiaro.

PS: per i malfidati, per andarlo a leggere passate da qui

martedì 12 febbraio 2013

lunedì 11 febbraio 2013

Nell'anno del Signore

Sulle dimissioni del papa mi era venuta in mente una battutaccia, che mi tengo per me: voglio dire, io non sono credente, in teoria di quell'anziano signore che si veste strano non dovrebbe importarmi niente.
Il problema è che se non ti occupi del papa lui si occuperà di te, tipo dire come devi vivere e come devi morire, e troverà sempre qualcuno che lo starà a sentire.
Quindi, mentre mi chiedo se esiste un programma pensionistico per ex papi e rilevo che comunque l'età minima in questo caso è stata abbondantemente raggiunta anche secondo i canoni della riforma Fornero, mi auguro che non ci sia un ingorgo istituzionale tra elezioni politiche e conclave e faccio a tutti i candidati, i cui piedi già guizzano per l'impazienza di indossare quelle scarpette di Prada, i miei migliori auguri. 

Neither to the dogs

Lo scrivo in inglese (e sono debitore a Maria Laura Rodotà per questo) per adeguarmi allo stile del padrone.

domenica 10 febbraio 2013

Che ognuno porti la propria croce

Per la verità non riesco proprio a capire la sorpresa e l'indignazione per questo: è possibile che esista ancora qualcuno che non si è accorto che in Italia, settanta anni dopo il 25 luglio, è pieno di fascisti?

Di serpenti ed altri animali

Mi dicono che secondo il calendario lunare cinese siamo entrati nell'Anno del Serpente: mi auguro sia un mamba nero.

l'orologio guasto

Come un orologio guasto che due volte al giorno segna l'ora esatta, questa signora, più modestamente per una volta sola nella vita, dice una cosa giusta.

sabato 9 febbraio 2013

La figliola prodiga

Fuori mi chiamo dalla spinosa faccenda della giovane dottoressa Ichino, per amor di dio.  Mi chiedo solo come mai non ci sia un cane, con cognomi importanti, che si faccia raccomandare, che so, per andare a fare l'impiegato di banca.

Quarum unam incolunt Belgae

Vedo che dal Belgio arriva un lettore: grazie, merci, dank.

Noi e gli altri

C'è questa notiziola che dovrebbe sollecitare una riflessione: in quarantott'ore, o anche meno,  hanno restaurato questo quadro, che era stato imbrattato da un vandalo (una vandala, per la precisione).
Come sarebbero andate le cose in Italia? Abbiamo l'esempio del restauro del Colosseo: annuncio, proteste, ricorsi al TAR, e dopo un anno col Colosseo siamo ancora al carissimo amico.

Sondaggio delle mie brame

Niente più sondaggi fino al voto, adesso. E mi sembra una buona idea, visto che molti risultati sono così particolari da trovarsi nell'ambito dell'errore statistico, tipo se Grillo supererà Monti e l'innominabile, oppure come andrà a finire nelle regioni in bilico. 
Ah, mi sembra opportuno ricordare che i sondaggi si faranno ancora, i καλὸi κἀγαθόi, i belli ed i buoni potranno leggerli fino al momento di andare alle urne, solo noi fessacchiotti è meglio che non ne veniamo informati.

No representation without taxation

Hanno fatto una guerra per sancire il principio che imposte e tasse possono essere applicate solo dopo il voto di un'assemblea elettiva, loro.
Noi ci siamo affidati ad un vecchio fascista per fare esattamente il contrario: poi ci chiediamo cosa c'è che non va in questo benedetto Paese.

venerdì 8 febbraio 2013

La tua spada fischia

Allora, ho visto - in differita - l'intervista ad Oscar Giannino e, se non l'avete già fatto, vi consiglio di darci un'occhiata. Una volta superata l'impressione di aver a che fare con un dandy edoardiano, si capisce cosa ha perso l'Italia quando ha rinunciato ad avere una destra normale per gettarsi nelle braccia dell'innominabile.

giovedì 7 febbraio 2013

Il maltempo aguzza l'ingegno

Il bar-ristorante-vineria-pizzeria vicino l'ufficio, in zona pregiatissima in quanto ad un passo da Fontana di Trevi, non rinuncia ai tavolini all'esterno nonostante l'arietta gelata.
Sì, sono proprio coperte.

i lunghi singhiozzi dei violini d'autunno


Ancora una storia identitaria per Ken Follett, lungo i miti della seconda guerra mondiale ed alla vigilia dello sbarco in Normandia.
Il commando di sole donne è ovviamente una scusa per raccontare la donna che le guida, Felicity "Flick" Clairet, un'altra delle figure femminili dominanti che si rincorrono nei suoi libri (ricordate Aliena ne "I Pilastri della Terra"?) e mostrare quanto bene maneggi la storia recente. E le figure femminili le sa raccontare molto bene, nella letteratura popolare contemporanea è certamente ai livelli più alti.
Bellissime le descrizioni della Francia occupata e dell'Inghilterra un po' consunta al quinto anno di guerra, un po' meno credibili gli intermezzi erotici, niente male l'antagonista, l'ufficiale tedesco del controspionaggio raffinato ed edonista che pensa prima di torturare ma finisce in un contrappasso sin troppo dantesco. Assolutamente ridicolo, invece, il deuteragonista, ovvero l'ufficiale di collegamento di Eisenhower che si innamora della protagonista.

mercoledì 6 febbraio 2013

martedì 5 febbraio 2013

Ahi come sa di sale lo pane altrui

Piccola precisazione per i non romani: Panella è probabilmente il panificio più caro della città,  il pane costa  come minimo 8 euro al chilo. Non mi sembra un buon segnale, così come il riferimento alla tradizione degli anni '50.

Pubblico di scambio

Dopodomani l'innominabile è a Roma, non in piazza ma in un teatro a due passi da casa di mia madre. D'accordo, se mi restituisce i Ray-Ban che mi hanno rubato nel '73 ci vado.

lunedì 4 febbraio 2013

Il partito più pazzo del mondo

Insomma, visto tutto quello che sta succedendo, non è che il benzinaro di Bettola ed i suoi sodali riescono a perdere anche queste elezioni?

Donde trovasi Ierosilemme?

L'avevo letto ma non ci volevo credere, pensavo fosse una delle solite esagerazioni dei giornalisti, e invece oggi è capitato anche a me, tra Uffici del Vicario e Campo Marzio: una coppia mi ha chiesto dove fosse il Partenone.

domenica 3 febbraio 2013

Qualcuno volò sul nido di Silvio


A questo punto della campagna elettorale, che purtroppo durerà altre tre settimane e quindi farà in tempo a peggiorare ulteriormente, non posso fare a meno di pensare al sublime dialogo (in manicomio) di "Qualcuno volò sul nido del cuculo". 
Il dialogo è tra Jack Nicholson e Danny De Vito (e scusate se è poco), in gioco c'è il ruolo di leader della camerata del manicomio, che ovviamente tocca a chi è più pazzo.
- Io sono così pazzo da aver votato per Ike.

E in più una mountain bike con cambio Shimano compresa nel prezzo

Insomma, c'è l'inflazione quindi non basta più promettere di togliere le tasse, bisogna fare di più, quindi promette. l'innominabile, addirittura di restituirle: con quali soldi non si capisce, ma ovviamente non importa.
Il problema però non è lui, ma quelli che lo votano: quanti sono quelli che gli crederanno, senza pensare che il giorno prima che possa farlo dovremo tornare alla lira con un cambio almeno a 3.500 per ogni euro?
Ignorante in materia di economia dovrebbe rendersi conto che non converrebbe neanche a lui, dal momento che, a parte i capitali, non esporta niente.