domenica 31 marzo 2013

Scacco matto

Dallo stallo alla messicana non si esce se nessuno fa un passo indietro: ma guarda caso a fare un passo indietro è solo il povero Bersani (che passerà alla storia come il liquidatore del centrosinistra italiano, gli faccia buon pro).

sabato 30 marzo 2013

La saggezza è un malinteso

Cioè, ma ho capito bene? Uno dei saggi sarebbe questo qui?

Ecco, noi per esempio

Pare che adesso il Presidente della Repubblica abbia tirato fuori dal cilindro un altro coniglio: e dicono che sarebbe il modello olandese, un governo ampio dopo quarantaquattro giorni di consultazioni.
Ma dove li trova i politici olandesi, Napolitano?
(Nella foto, politici italiani)

venerdì 29 marzo 2013

Un'offerta che non è possibile rifiutare

Bersani non si è reso conto (o forse sì, ma fa finta di niente) che il suo tempo è scaduto; leggo che vorrebbero mandare in pista Renzi, forse per poterlo poi abbandonare, e fare il governone mascherato, con i cascami della destra sotto mentite spoglie.
Perché il governo bisogna farlo, perché il Presidente della Repubblica insiste e tanti buoni altri motivi.
Fatelo, questo governo, ma alle prossime elezioni il piddì farà la fine di Ingroia, e non dite che non ve lo avevano detto
.

giovedì 28 marzo 2013

Articolo 3

Oggi pomeriggio, saranno state poco dopo le cinque, un manipolo di agenti della municipale ha bloccato la Medaglie d'Oro, qui a Roma.  Siamo stati stati lì tutti fermi, e finalmente sono passati tre o quattro motociclisti della Polizia di Stato, un po' di macchine nere con i vetri oscurati e due motociclette con sopra gente tipo Nico Giraldi, ma un po' più sgangherati.
Avevano fretta, ma magari anche noi.


Poche sentite parole

Andatevi a leggere questo elenco di sesquipedali svarioni, se ci riuscite: si cita a sproposito la Costituzione e si dimentica di dire che se non c'è una maggioranza ed una opposizione non si possono formare le commissioni permanenti: e non per dare posti ai trombati dalla formazione del governo, come scrive l'analfabeta, ma dal momento che per prassi costituzionale è all'opposizione che viene affidata la guida di quelle di garanzia; e se non ci sono le commissioni ti saluto l'articolo 72.
In conclusione mi sento di rivolgere all'estensore di quel post un vibrante saluto dei suoi.

mercoledì 27 marzo 2013

Vergogna

Scusate, ma a me questa cosa orribile fa venire in mente una manifestazione a sostegno di Eichmann a Tel Aviv.
Signora Moretti, non pianga, sono loro che devono vergognarsi.

La città è salva?





Allora, questo è ciò che resta, dopo parecchi anni, del palazzo del Ministero delle Finanze all'EUR, e che dà un gradevole aspetto da Beirut anni '80 al quartiere: dall'altro lato della strada, procedono i lavori per il Centro Congressi e per la "Nuvola" di Fuksas.
Sono Pazzi Questi Romani.

martedì 26 marzo 2013

Dimissioni al quadrato

Insomma, abbiamo già un governo dimissionario in carica solo per gli affari correnti: com'è che adesso un ministro di questo governo si dimette? Non ha fatto già ridere abbastanza?

lunedì 25 marzo 2013

Università moderna

Capita che per pagare la retta universitaria alla Sapienza, ovvero Università di Roma 1, o sei correntista Unicredit o ti presenti ai loro sportelli con i soldi in bocca; la terza possibilità sarebbe  usare la carta di credito, peccato che ti chiedano una commissione da strozzini.
Per l'abolizione del contante, insomma, passare più tardi.

domenica 24 marzo 2013

Target problematico

Sulla porta di Arion Montecitorio; ma considerato che non hanno neanche un titolo di parli di signoraggio,  di urinoterapia o di scie chimiche, temo che un centinaio abbondante di potenziali clienti non si farà neanche vedere, mi spiace.
Però, ripensandoci, ho visto un libro sul Gruppo Bilderberg, potrebbe essere un buon inizio.

sabato 23 marzo 2013

Comunicazione essenziale



Politique politicienne?

Politica è diventata una brutta parola.  Peccato, perché è una cosa che riguarda tutti e cui tutti dovremmo contribuire: significa risolvere i rapporti tra gruppi di interesse senza ricorrere alla violenza, e per questo, quindi, esercitare l'arte della mediazione.
Ecco, il frutto avvelenato di venti anni di berlusconismo non è il grillismo d'assalto, che è solo un sintomo del male, ma l'incapacità diffusa non solo tra le classi dirigenti ma proprio a tutti i livelli,  di parlarsi e di comprendere la necessità di negoziare: rendersi insomma conto che l'avversario politico non è un nemico da distruggere.

venerdì 22 marzo 2013

Si apre o non si apre?

Più o meno cinquant'anni fa Vittorio Gorresio parlava del governo paracadutista: quello di Fernando Tambroni, che si presentò alle Camere senza una maggioranza precostituita, se il paracadute si apre bene, altrimenti si schianta. Per la storia, Tambroni non si schiantò grazie ai voti del MSI di Michelini, ma durò pochi mesi, all'inizio del 1920, e fu travolto dalla piazza: capirete, il 25 aprile non era tanto lontano, e c'era ancora un certo ribrezzo nei confronti dei fascisti.
Adesso è Bersani a indossare il paracadute.

giovedì 21 marzo 2013

Tutti i governi del Presidente


Necessarie due premesse: la prima, scrivo e non ho idea di cosa stia combinando Napolitano, mi auguro che Beppe Grillo almeno gli abbia fatto fare due risate, e la seconda, sulla formazione del Governo ci muoviamo in un campo minato, dove si intrecciano norme di diritto positivo, prassi costituzionali consolidate e ragion di Stato; quindi la lettura della situazione è particolarmente difficile.
Io qui però non parlo di politica, e pertanto è dalle norme che dobbiamo partire, e sono qui, da leggere con attenzione.

Guai a chi tocca l'Arca Santa

Ne avevo parlato più diffusamente qui e a questo punto è chiaro: attorno al Colle bisogna stendere filo spinato e interrare tante mine.

+1

Mi sembra una pessima idea quella dei presidenti dei due rami del Parlamento, non tanto perché dà l'idea di inseguire le richieste grUlline, ma perché apre la strada a richieste al rialzo.
E poi, io vorrei che qualcuno si presentasse da qualche parte e dicesse: "Ragazzi, è vero, abbiamo esagerato, però la politica costa, e se non volete che ridiventi una roba da signori i partiti hanno bisogno di essere finanziati, quindi diciamo che quello che abbiamo preso fino ad oggi lo dimezziamo, e dimezziamo anche gli stipendi e le indennità aggiuntive dei parlamentari nazionali, regionale ed europei".
Ecco, questo sarebbe un piccolo grande passo in avanti, senza bisogno urlacci, maledizioni e vaffanculo a tappeto.

mercoledì 20 marzo 2013

Il paradiso fiscale della porta accanto

Bene, confesso che non ho una opinione sulla questione del salvataggio di Cipro e della strana richiesta formulata dalla UE di un prelievo immediato sui conti correnti accesi presso le banche dell'isola (o meglio, della mezza isola, l'altra metà è occupata dalla Turchia e non fa parte dell'Eurozona). In materia di tosatura dei depositanti in Italia ne sappiamo indubbiamente qualcosa, nel 1992 ci pensò Giuliano Amato: sì, lo ricordo a quelli dalla memoria corta e cortissima, si tratta proprio di uno dei candidati al Quirinale.

martedì 19 marzo 2013

Privilegi vs diritti

Ricordate la storia delle intercettazioni indirette della voce del Capo dello Stato in relazione al processo sulla trattativa Stato/Mafia? La Corte Costituzionale aveva brutalmente tagliato il nodo gordiano disponendone la distruzione senza che si potessero ascoltare e senza garantire il contraddittorio, tra le lodi dei corazzieri di complemento ed una sola voce discorde, che io ricordi:  quella di Franco Cordero, professore emerito di Procedura Penale.
La questione è ritornata in qualche modo di attualità perché è pendente un procedimento disciplinare nei confronti del magistrato in aspettativa Antonio Ingroia, incolpato di aver commentato la suddetta decisione di Monte Cavallo in termini non precisamente diplomatici.

Meritocrazia

Copio e dall'home-page del Sole 24 Ore:

Auto
A febbraio -10,5% le immatricolazioni in Europa. Gruppo Fiat -15,8% - Sale del 50% lo stipendio di Marchionne.

Non ci credete? Ecco il link.

lunedì 18 marzo 2013

Amicizie importanti

Domani per l'intronizzazione di papa Francesco almeno mi aspetto una giornata di sole, viste le Altissime aderenze di questo simpatico latino americano.

domenica 17 marzo 2013

Ora di cucinare


Oggi la ricetta è di Aldo Fabrizi, e scusate se è poco.


Soffriggete in padella staggionata,
cipolla, ojo, zenzero infocato,
mezz’etto de guanciale affumicato
e mezzo de pancetta arotolata.  
Ar punto che ‘sta robba è rosolata, 
schizzatela d’aceto profumato 
e a fiamma viva, quanno è svaporato, 
mettete la conserva concentrata. 
Appresso er dado che jè dà sapore,
li pommidori freschi San Marzano, 
co’ un ciuffo de basilico pe’ odore.
E ammalappena er sugo fa l’occhietti, 
assieme a pecorino e parmigiano,
 conditece de prescia li spaghetti. 

Quelli che quando perde l'Inter o il Milan

Ultima annotazione sulla giornata di ieri e poi giuro che la smetto: oltre all'innominabile sono certo che c'è almeno un altro che è rimasto molto, ma molto deluso dal risultato del voto al Senato.
(Nella foto, il nuovo Presidente del Senato mentre saluta affettuosamente un ex collega).

Quando il gioco si fa duro

Digerita con una notte di sonno la soddisfazione di ieri per la duplice sconfitta dell'innominabile e per la certificazione dell'irrilevanza montiana, mi sembra il momento di fare un discorso più disteso.
Il primo punto riguarda la macchina legislativa: basta leggere (non dico studiare) i regolamenti di Camera e Senato e scorrere il resoconto stenografico di qualche seduta  per rendersi conto che  il Parlamento è uno strumento delicato e complesso e due novizi, sia pure di altissimo profilo, potrebbero avere grosse difficoltà a tenerlo alla mano, specie nel clima di contrapposizione frontale che si è ormai instaurato.
E questo mi porta al secondo punto: quanto durerà? Il futuro siede sulle ginocchia di Giove Ottimo e Massimo, e non sono in grado di leggere i fondi del caffè che servono alla buvette: mi auguro però che duri abbastanza per dare una seria impronta al Paese, e insomma che questo sia il primo Parlamento d. i. (dopo l'innominabile).

sabato 16 marzo 2013

E nun ce vonno stà

Diciamola tutta: più della disperazione dei caudatori dell'innominabile mi ha colpito il livore dei montiani, che non si adattano all'idea di essere ininfluenti.

Elementare, Watson?

Ma cosa ci faranno mai questi stivaletti ordinatamente lasciati sotto una panchina di viale Europa?

venerdì 15 marzo 2013

Categorie merceologiche


Scusate, ma questa cosa della scatoletta di tonno mi fa davvero ridere: avrebbero dovuto parlare magari di un barattolo di yogurt, questi grUllini, vista la pregressa esperienza del loro portavoce.

La mensa dei sepoys


Questi inglesi, non imparano proprio mai: per una cosa del genere, scoppiò una rivolta sanguinosissima in India.

giovedì 14 marzo 2013

Down undah

Sarei proprio curioso di sapere cosa ha portato qui un lettore australiano.
Hallo mate!

Fuori tutto

Ha smesso, per il momento, di piovere, e sono tornate sui margini dei vialetti che tagliano la zona verde alle spalle del Palazzo della Civiltà del Lavoro, e sono più di prima.
Decorosamente vestite, più coperte di una velina televisiva, qualcuna addirittura infagottata perché oggi è piuttosto freddo e per la maggior parte sono latinoamericane, brune e dal colorito olivastro. Ogni volta che passo di lì, mi vergogno di questa città, e non certamente a causa loro.

mercoledì 13 marzo 2013

Cari amici vicini e lontani

Non avevo neanche cinque anni e sulle spalle di mio padre vidi la fumata bianca che annunciava l'elezione di papa Montini.  Il tempo è passato e sono tranquillamente a casa, ma mi si intrecciano le idee, e non poco.
Insomma, è un gesuita argentino, si è presentato con un "buonasera" molto sommesso, e chiede al popolo la benedizione per il suo vescovo, trovato, come ha detto, alla fine del mondo.
Una cosa è certa, chi entra in conclave papa esce curato (nel senso che deve farsi ricoverare), questo qui pare non se lo aspettasse davvero nessuno: da modestissimo agnostico, gli auguro buona fortuna, ne ha proprio bisogno.

lunedì 11 marzo 2013

Hameln, Milano

Credo proprio che Ilda Boccassini non credesse ai suoi occhi, c'era gente che in genere preferisce restare alla larga da posti di quel genere.


42

Anniversario della nascita di Douglas Adams, e adesso scusate ma ho scordato l'asciugamano.

domenica 10 marzo 2013

Tutti a piedi

Due mesi dopo le targhe alterne, oggi domenica a piedi.  Non sto ad elencare le eccezioni al divieto, meticolosamente indicate qui, ma vorrei far presente che ho legittimamente percorso una trentina di chilometri di cui una ventina nella cosiddetta fascia verde, senza incontrare una pattuglia che fosse una della Polizia di Roma Capitale; in compenso, ho incontrato un bel po' di mezzi che non avrebbero dovuto circolare.


Scarpe rotte eppur bisogna andar

David Sassoli, Paolo Gentiloni, Patrizia Prestipino, Luigi Nieri, Mattia Di Tommaso, Ignazio Marino, Umberto Marroni, Paolo Cento, Maria Gemma Azuni, Goffredo Bettini, e scusate se ne ho dimenticato qualcuno perché sono legione.
Insomma, dieci piccoli indiani in corsa, forse, per le primarie con le quali il centrosinistra vuol scegliere il candidato sindaco di Roma.
O forse vorrebbe scegliere.
Questo affollarsi di candidati ha una spiegazione sola: neanche il Piddì, dopo cinque anni di Gianni Alemanno, può ragionevolmente perdere queste elezioni, e quello studio col balconcino sui Fori fa gola a tanti.
Quindi, tutti ad inseguire un sogno, solo che poi ci risveglia.

In effetti

"You have been sat to long here for any good you have been doing. Depart, I say, and let us have done with you. In the name of God, go!"
Ecco, se qualcuno al Nazzareno avesse detto qualcosa del genere chi avrebbe potuto contraddirlo? Ma in effetti al PD manca proprio un Cromwell.

Uno bravo

Reduce dai clamorosi insuccessi nelle urne italiane, Eugenio Scalfari tenta il salto di qualità e cerca di sostituirsi allo Spirito Santo.

sabato 9 marzo 2013

Il malato immaginario

Grandiosa interpretazione con Alberto Sordi nella parte dell'innominabile

Fase orale

Ieri è terminata una orribile settimana lavorativa ed ho sentito il bisogno di coccolarmi un po'.  Di solito il venerdì sera non ho voglia di cucinare, apro una scatoletta di tonno, affetto una cipolla, unisco il tutto, innaffio con aceto e mando giù tipo medicina, ma mangiare così sarebbe davvero stata la goccia che faceva traboccare il vaso, ed ho cambiato programma in corsa.
Ho rovistato nel frigo ed in dispensa e mi sono regalato un po' di puro piacere, facendo fondere a fuoco dolcissimo in una noce di burro un etto di gorgonzola Croce, quello duro, piccante e puzzolente mentre sbattevo tre uova. Non ho aggiunto sale.
Quando nella padella non c'era che una crema particolarmente sapida ed odorosa ho alzato la fiamma, incorporato le uova ed aggiunto, goccia a goccia, una tazzina di latte; poi ho abbassato di nuovo la fiamma ed ho portato a compimento la cottura, facendo appena rapprendere la frittata senza lasciarla scurire: così è rimasta molto morbida.

Le brave ragazze vanno al Quirinale

Tra poco più di un mese verrà riunito in seduta comune il Parlamento, integrato dai rappresentanti delle Regioni, per eleggere il successore di Napolitano;  speriamo che il tempo passi in fretta, perché già adesso abbiamo sentito candidature almeno fantasiose, ma soprattutto, come un mantra, si è da più parti ripetuto che sarebbe molto opportuno eleggere una donna.
Così, per principio.
E il principio mi sembra più che valido, solo che quando si è scesi poi nel concreto, per prima cosa è stato fatto il nome di Anna Finocchiaro, da parecchio tempo astro nascente del PD.  Parecchio

venerdì 8 marzo 2013

Sotto la pioggia

Ma in giornate come queste, le gentili signore lungocrinite che lasciano sfuggire ciuffi sbarazzini di capelli dal casco non hanno qualche problema?

giovedì 7 marzo 2013

mercoledì 6 marzo 2013

Città eterna


Stamattina piazza Colonna si presentava così, orribilmente sconciata. Non posso fare a meno di auspicare che politici, portaborse, ministri, mignotte e tutto il resto si trasferiscano magari a Porta di Roma e restituiscano la città più bella del mondo ai residenti ed ai turisti.

Tafazzi colpisce ancora

Alla fine, questa sarà la linea del PD nella complicata temperie post elettorale. Dirlo prima, era troppo difficile?

Pelo sullo stomaco

Non ho idea di come andrà a finire lo psicodramma del piddì, e mi rifiuto di fare previsioni.  Dico però qui che, se appena avessero il minimo senso della politica, non dovrebbero fare altro che salire al Colle, al momento delle consultazioni, e fare un discorsetto di questo genere: "Caro Presidente, il nostro partito intende assumersi le proprie responsabilità ed è disposto ad esprimere un Governo, che però non avrebbe mai la fiducia per governare non essendo noi disposti ad allearci con l'innominabile. Considerato che dalle urne è uscito primo partito il M5S, siamo quindi disposti ad uscire dall'aula (al Senato) e ad astenerci (alla Camera) al momento della richiesta di fiducia di un governo a guida Grillo o chi per lui, riservandoci di decidere, volta per volta, se votare contro o a favore dei singoli provvedimenti".

martedì 5 marzo 2013

Il governo in testa

La paura di tutti i più avvertiti politici, giornalisti, commentatori, è che non si riesca a formare un governo.  Guardate che il Belgio, spaccato lungo linee linguistiche tra fiamminghi e valloni, è stato più di due anni senza, e non mi pare se la sia cavata malissimo, proprio mentre noi un governo sì che ce l'avevamo, era quello dell'innominabile, che ha ottenuto i risultati che tutti conosciamo.

lunedì 4 marzo 2013

Roma capoccia

Non sono particolarmente spaventato da questo articolo, se devo dire la verità, dal momento che dopo i cinque anni di cupa incompetenza vissuti con Alemanno, almeno ci faremo un sacco di risate.

domenica 3 marzo 2013

L'ignoranza è forza

C'era quel tizio che, prendendo in prestito le parole di Paolo Villaggio, diceva che lo spread era una cagata pazzesca, poi arriva questo articolo e voi date la colpa alle banche, che sono il nemico di classe degli editori.
Però vi invito a leggerlo con una certa attenzione, e anche a dare un'occhiata a questa tabellina che copio dal Sole - 24 Ore:
DATI VS BUND
 
Rend.
Spread
Var %
BTP 10A 1/3 ore 17:29
4.79
337.56
+1.98
BONOS 10A 1/3 ore 17:29
5.11
369.81
+0.01
OAT 10A 1/3 ore 17:29
2.12
70.46
-2.38

Insomma, quello che l'articolo non vi dice è che i mutui italiani sono più alti perché l'Italia (e quindi le sue banche) si finanzia a tassi più alti: non vi siete chiesti come mai non ci sono i dati dei mutui spagnoli, o di quelli portoghesi?

Coazione a ripetere

Ma questo qui che se la prende con la Costituzione, davvero non vi ricorda nessuno?

sabato 2 marzo 2013

Il circo della politica

Ecco la copertina dell'Economist, che non saprei se è l'organo ufficiale del Cominform o il portavoce del complotto demo plutomassonico (no, non "giudo", per fortuna, o almeno non l'hanno ancora detto).
"Entrino i clown", in genere, si dice quando il trapezista ha mancato la presa e si è schiantato o le tigri hanno fatto uno spuntino col domatore, e direi che è particolarmente indicato anche nelle nostre più modeste e meno sanguinose circostanze.

La pattumiera della storia

Nonostante il mio ribrezzo per il comico ligure non riesco ad essere completamente disperato per il risultato delle elezioni, dal momento che per la prima volta da venti anni in Parlamento c'è l'astratta possibilità di formare una maggioranza che riduca l'Innominabile all'irrilevanza e lo rimuova dal centro della politica italiana dove sta piantato come un sacco di spazzatura abbandonato in mezzo alla strada.
Mi sembra che questa opportunità sia ben chiara, oltre che all'Innominabile stesso, giustamente terrorizzato, anche agli elettori del piddì, trai quali, pur con qualche distinguo, mi colloco anch'io.
Il problema è che i vertici del partito non danno il minimo affidamento in materia.

Del porcellum non si butta via niente

Il sistema elettorale non deve essere una camicia di forza ma un abito su misura, dice un costituzionalista come Michele Anais; difficile dargli torto, però i parlamentari non sono tutti dei Caraceni.
Il porcellum che stiamo utilizzando dal 2006 (tre turni elettorali, due anticipati) è sotto accusa principalmente per il cosiddetto sequestro della volontà popolare: niente preferenze, un Parlamento di nominati. Posso dirlo? Lo dico: è una sesquipedale buffonata.  Le preferenze non c'erano neanche nel mattarellum utilizzato dal 1994 al 2001

venerdì 1 marzo 2013

La politica colpisce ancora

Per chi non è più un ragazzino, queste elezioni sono un bagno di gioventù.  Insomma, siamo tornati agli equilibri difficili di trent'anni fa, dalle urne non esce la maggioranza, bisogna trattare.
Solo che i politici di oggi hanno la memoria di un pesce rosso, come i loro elettori.
Non c'è dubbio, ha vinto Grillo, ma cosa vuol fare della vittoria? A prima vista, direi che non gli basta, vuole stravincere: è il primo partito ma non ha la maggioranza, e sta tentando il buon