domenica 30 giugno 2013

Bastardi senza idee

L'idea, nonché modello di riferimento, è ovviamente l'Ottantasettesimo Distretto di Ed Mc Bain, dichiarato papale papale dall'autore, ma Napoli non è Isola e l'ispettore Lojacono, anche se sembra un cinese, non è Steve Carella.
Detto che c'è anche qualcosa di Beau Geste, qui dentro, tutti questi poliziotti con qualcosa da farsi perdonare mandati in un avamposto sperduto, come raccontare un giallo senza trama e che vorrebbe farsi ricordare principalmente per l'introspezione dei personaggi? 
Bene, cominciamo dalle cose buone: chi conosce Napoli sa che ci sono ancora ampie zone della città dove si mescolano gli happy few ed il sottoproletariato dei bassi e dei palazzi degradati, quindi è realistico che questi sbirri disperati indaghino sull'omicidio della moglie di un notaio e, contemporaneamente, sulla strana e misteriosa presenza di una bellissima ragazza in un appartamento ristrutturato dove si mischiano la nuova borghesia rampante ed i superstiti dei vecchi ceti popolari.
E sì, ovviamente alla fine scoprono l'assassino, e c'è anche il finale aperto per il prossimo libro: che io non leggerò, grazie tante.

sabato 29 giugno 2013

Anno quinto della crisi


Viale Europa, zona di pregio di Roma Capitale: quel mucchio di coperte è un essere umano che ha passato la notte così

mercoledì 26 giugno 2013

Bottana industriale

Insomma, qui non troverete alati commenti sulla sentenza di Milano nel processo Ruby (anche perché ci sono altri due gradi di giudizio, campa cavallo), ma lasciatemi lo spazio di una considerazione: più che puttane industriali, sembrerebbe proprio che a disposizione dell'innominabile ci fosse una quantità industriale di puttane.

lunedì 24 giugno 2013

La Dolce Vita [update 20130629]

Insomma, raccontano che tal Nicola Salvi, che portò a compimento la Fontana di Trevi, fece alzare sulla balaustra una specie di sarchiapone per impedirne la vista ad un barbiere che, durante i lavori, si lamentava di continuo della scarsa qualità del monumento. Quindi c'è un precedente storico, signor Sindaco: cosa vogliamo fare, ce li teniamo? 
No, perché sono due, le bancarelle, non una sola, così siamo sicuri che la Fontana non si veda bene da nessuna parte: complimenti.

Con la dovuta calma Repubblica si accorge che Fontana di Trevi è ridotta una schifezza; io non sono un megalomeno, quindi non penso che abbiano letto questo post

sabato 22 giugno 2013

mercoledì 19 giugno 2013

Vipsanio non dice ventisei per uno

Bene, il colonnato che vedete sullo sfondo è quello del Pantheon, e in primo piano la bancarella di porcherie cinesi: chi la ha autorizzata? C'è una vaga possibilità, signor nuovo sindaco, di farla spostare?
Delle macchine parcheggiate praticamente ovunque nei vicoletti del centro parliamo un'altra volta.

martedì 18 giugno 2013

Indovinala grUllo

Allora, stamattina manifestazione dei fedelissimi del comico ligure (quello meno anziano dei due clown, tanto per capirci) davanti Montecitorio. Stamattina presto più telecineoperatori che manifestanti ma io vorrei ragionare qui del compulsivo e reciproco epurarsi dei cittadini parlamentari.
A parte la buona vecchia massima del secolo scorso, secondo la quale ogni puro trova sempre uno più puro che lo epura, io mi sono fatto un’idea.

sabato 15 giugno 2013

Solo un tecnicismo

La notizia sarebbe questa, e confesso che non mi è chiaro cosa stia capitando: insomma, aumentano le entrate tributarie ma aumenta anche, in cifra assoluta, il debito pubblico. Non c'è bisogno di essere un premio Nobel per l'Economia per rendersi conto che nonostante tutto (cioè nonostante la pressione fiscale elevata e nonostante i tagli alle spese) le uscite continuano a superare le entrate, in spregio dell'art. 81 Cost. nuovo stile, che comunque entrerà in vigore solo dall'anno prossimo.
E allora, di grazia, tutto quello che hanno combinato i ministri tecnici a cosa sarebbe servito?


venerdì 14 giugno 2013

Καλησπέρα

Καλησπέρα, dedicato al lettore che mi segue da Cipro.

(Le statistiche di Blogger sono una miniera di idee)

Daje



Sindaco, dia il buon esempio e metta il casco, da bravo. E complimenti per la Schwinn, bici cantata da Stephen King in It.

martedì 11 giugno 2013

Per me si va nella città dolente

Considerato che la partita è di una noia mortale e che mi hanno regalato Inferno di Dan Brown, tanto vale che vi racconto come mi è sembrato.
Dan Brown ha sicuramente un bel gruppo che lavora per lui: le descrizioni di Firenze e Venezia (su quelle di Bisanzio non ho la competenza necessaria) sono perfette e fanno venir voglia di farci una capatina.
Affascinante anche l'esegesi dantesca, anche se io ho sentito la mancanza di una citazione del canto di Ulisse, quello che a me più di tutti piace della prima cantica (ricordate? "Lo maggior corno de la fiamma antica cominciò a crollarsi mormorando
pur come quella cui vento affatica"), peccato che stavolta ad un certo punto si è travestito da Michael Crichton, e non gli è venuto bene.
Insomma, non ne vale la pena.

Un cappottino a misura

Allora, ho aspettato un po' prima di scrivere delle elezioni amministrative.
Lo sapete come la penso: il piddì è stato premiato ben oltre i suoi meriti, i seguaci dell'Innominabile sono stati puniti meno di quanto meritavano, considerato per esempio che qui a Roma in Consiglio Comunale ci sarà ancora un fascista incapace e familista che starebbe meglio nelle patrie galere.
E insomma, la morale è sempre la stessa: magari ci sono anche persone per bene, nel piddì, ma si nascondono, altrimenti gli altri se ne accorgono.

sabato 8 giugno 2013

Globalizzazione alle vongole

Sulla provinciale che collega Pratica di Mare alla Pontina, proprio di fronte alla tenuta di Castelporziano, c'è una piccola azienda agricola: vende frutta e verdura di incerta provenienza e mozzarelle a loro dire di bufala ma senza il marchio protetto, in quanto fuori delle zone classiche.
La mozzarella non è niente male, tra l'altro, ma la curiosità è che oggi, dietro il bancone, serviva i clienti un educatissimo sikh, elegante e fiero col suo turbante bianco.

venerdì 7 giugno 2013

Il baraccone del fenomeno

Il Maestro del Brivido abbandona le sue raffinate e complesse cosmogonie e ci presenta, stavolta, una piccola (anche per numero di pagine) storia di formazione ambientata in un luna park sulla Costa Orientale.
Ha rinunciato al suo adorato Maine ed ha preso anche qualche scena da Duma Key, dimostrando che davvero della sua immensa produzione non si butta via niente.
Storia di formazione significa studenti universitari più o meno squattrinati che trovano un lavoro estivo (beati loro, ma è ambientato quaranta anni fa), intrecciano e disfano amori, si abbronzano e mettono su muscoli che potranno servire loro in altre circostanze, e c’è anche l’affascinante donna di dieci anni più grande che si regala la verginità del protagonista: una vera MILF, ma Stephen King è troppo ben educato per usare questa sigla.
Poi c’è anche l’orrore, certo, ma stavolta se ne sta un po’ nascosto, molto sullo sfondo, prima di concludersi con una bella scena di violenza che è un omaggio, tra tutti quelli possibili, ad un film di più di sessant’anni fa (e no, non vi dico quale, se no capite subito come

Silentium post clamores

Bene, domenica si vota e vorrei cogliere l'occasione per chiarire il mio pensiero sul ballottaggio qui a Roma.
Alemanno sappiamo tutti chi sia, un fascista e soprattutto un incapace; dall'altra parte c'è un tipo che mi dicono degnissimo, con un unico insuperabile difetto: è il candidato del PD.
Il PD che è stato capace di affondare la candidatura dell'unico esponente del centrosinistra che è riuscito a battere per due volte l'Innominabile nelle elezioni politiche (avendone in cambio coltellate alla schiena in entrambe le occasioni, tra l'altro).

giovedì 6 giugno 2013

martedì 4 giugno 2013

Tutta colpa dell'inflazione

L'Assemblea Costituente, eletta tra l'altro con lo specifico compito di preparare la costituzione repubblicana, nominò un comitato, detto "dei Diciotto", che materialmente redasse la nostra Carta; leggete qui da chi era composto. 
Oggi ce ne vuole quasi il doppio, ma in quanto al resto, direi che ne valgono la metà della metà.

lunedì 3 giugno 2013

Alla francese

Con sprezzo del ridicolo, un signore che ancora non è andato in Africa farnetica di semipresidenzialismo alla francese.
Lui, che al massimo ha fatto lingua in bocca con l'Innominabile di Arcore!

domenica 2 giugno 2013

Quotidiani a mano armata

Allora, Repubblica ha pubblicato, qualche giorno fa, un'articolessa sul mercato delle armi: il giornalista ci introduce medias in res raccontandoci la catena di montaggio della Beretta 92 e descrivendoci il prodotto finito.
Peccato che, secondo me, non ha visto nessuno dei due, dal momento che ci spiega che l'arma ha otto colpi nel tamburo.
Di grazia, quale tamburo?
Ho mandato una lettera alla redazione, ma non ho avuto l'onore di una risposta. 

Festa della Repubblica? [Update 18:15]

video

Allora, in omaggio alla festa della Repubblica, Eataly ha pubblicato su la Repubblica (no pun intended) una doppia pagina di pubblicità: oggi menù a tema, nei ristoranti del megacentro dell'eccellenza alimentare, dedicati ai presidenti, dal Capo Provvisorio dello Stato De Nicola al dodicesimo Presidente, Napolitano.
Peccato che se ne siano inventati uno, il nono.
Buon divertimento.

UPDATE

Siccità

Il Tevere stamattina, visto dal ponte della Magliana: neanche quest'inverno era così alto, e qui non ci sono neanche i muraglioni

sabato 1 giugno 2013

Il popolo della Rete

Le statistiche che Blogger ci mette a disposizione sono una miniera di sorprese: d'accordo, la Rete, il Web 2.0 e tutte queste belle cose, ma perché i navigatori dovrebbero cercare immagini di Marina Berlusconi ubriaca e, soprattutto, perché dovrebbero finire su questo piccolo blog?
Factchecking, per quello che vale: ho rifatto la stessa query, e non  mi sono trovato, ma a questo punto metto la signora anche nei tag, così magari mi aumenta il traffico.. 

Assassinio sul Vigata Express

Ho sempre detto che il libro migliore del Maestro di Porto Empedocle è il prossimo, e anche stavolta sono stato buon profeta.
Ci siamo appena ripresi da un meraviglioso Camilleri "senza" (nel senso senza Montalbano), un romanzo storico bello come pochi, ed ecco un "con" (ovvero con Montalbano) elegante e complesso, potente e delicato e anche piuttosto violento: non perché ci siano scene particolarmente sanguinolenti, ma per l'argomento sotteso alla storia.
Cosimo Barletta, sessantino ricco e sgradevole, usuraio e puttaniere, che utilizza i suoi soldi a fin di male e solo per il suo bene (e no, non mi sembra ci sia un qualche riferimento ad una ben nota personalità)? Che fine ha fatto il suo testamento? Chi sono le donne che, per paura o per necessità, assecondavano la sua bulimica sessualità? E ce n'è per caso qualcuna che lo faceva per amore, per quanto possa sembrare strano?
E' un giallo, quindi mi fermo qui, ma vi assicuro che vale la pena: buona lettura.